Cinquant’anni di sanità. Visti da un farmacista

Cinquant’anni di sanità. Visti da un farmacista

Cinquant’anni di sanità. Visti da un farmacista
Presentato a Roma il volume Noi Farmacisti, breve storia della professione farmaceutica dal secondo dopoguerra al web (1946-2009) realizzato da Giacomo Leopardi, già presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani. Un’opera che traccia un’ampia fotografia dell’evoluzione del sistema sanitario italiano attraverso lo sguardo attento di uno dei suoi protagonisti

Cinquant’anni di storia della sanità italiana, raccontati da un farmacista che, con il suo camice e il suo caduceo indosso, li attraversati tutti, spesso da protagonista. L’autore del libro  Noi, farmacisti. Breve storia della professione farmaceutica dal secondo dopoguerra al web (1946-2009) è infatti Giacomo Leopardi, già presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (caricca ricoperta per più e più mandati), non nuovo a raccontare – attraverso il filtro della sua personale esperienza –fatti e misfatti della sanità italiana. Che questa volta è osservata dal particolarissimo punto di vista del farmacista.
Lo hanno più volte ribadito – molte volte con sincero affetto e amicizia – le molte personalità intervenute oggi  alla presentazione del volume che, come ha spiegato lo stesso Leopardi nel suo intervento: “intende restituire in termini emotivi tutto ciò che questo cammino attraverso la storia della nostra professione, mi ha regalato”. Si tratta quindi di un percorso, dalla farmacia galenica degli anni ’50 dove ancora imperavano cartine, bustine e bilancini, a quella farmacia industrializzata dove la faceva da padrone il farmaco confezionato. Eppure – Leopardi lo ha sottolineato con calore – nonostante questo, siamo riusciti, nel tempo, a conservare intatti i principi fondanti della nostra professione. A non ridurci a semplici dispensatori di farmaci ma ad adeguarci a nuovi ruoli e a nuove competenze. E ora siamo chiamati ancora una volta a un nuovo cambiamento: sono certo che l’operato delle istituzioni preposte alla tutela della categoria dei farmacisti, saprà, come ha sempre fatto finora, difendere e rilanciare gli aspetti etici, scientifici, sociali della professionalità di colui che si fa carico della grande responsabilità di dispensare farmaci”.
A salutare “l’amico” Leopardi c’erano il sottosegretario alla Sport (e farmacista) Rocco Crimi, Antonio Tomassini, presidente della XII commissione Igiene e sanità del Senato, i presidenti della Federazione degli Ordini dei farmacisti e della Federfarma, Andrea Mandelli  (“da Leopardi ci arriva un messaggio di fiducia nel futuro” ha affermato), il vicepresidente della Federazione degli Ordini e segretario della commissione Igiene e Sanità, Luigi D’Ambrosio Lettieri (che ha salutato e commentato con convinto affetto il volume, “attenta analisi degli ultimi cinquant’anni della nostra storia e di quella della sanità italiana”), Cesare Cursi, presidente della  X commissione industria del Senato, e Giuseppe de Rita, presidente della Fondazione Censis. De Rita, in particolare, ha voluto sottolineare come Leopardi, nel descrivere gli accadimenti storici nei quali spesso ha svolto un ruolo di primo piano, sia sempre riuscito a conservare il giusto equilibrio tra le due “anime” della farmacia, quella commerciale e quella più prettamente sanitaria. E lo ha fatto rispettando  appieno un insegnamento che viene da lontano, dallo stesso Federico II che della farmacia intesa in senso moderno, nel 1400,  fu istitutore: “chi esercita la professione di farmacista debba essere uomo prudente e degno di fede”. Prudenza e rettitudine che, ha concluso De Rita, hanno contraddistinto da sempre l’operato di Giacomo Leopardi.
Ricordiamo che alla realizzazione del volume ha dato un fattivo contributo Alliance Healthcare, rappresnetata nel corso della cerimonia di presentazione da Ornella Barra, Chief Executive Pharmaceutical Wholesale Division, Alliance Boots.
Il volume Noi, farmacisti di Giacomo Leopardi è disponibile telefonando al numero 0185 31571 o scrivendo a: [email protected]

28 Settembre 2010

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